ARCHITETTURA
Nel cuore della città di Palermo sorge un piccolo tesoro architettonico inglese: la chiesa Holy Cross (“Santa Croce”), un edificio ricco d’importanti manufatti e sconosciuto a molti palermitani.
L’architettura ed i decori della chiesa sono combinazione unica ed incantevole tra semplicità e ricchezza artistica. Da un lato, l’esterno e gli elementi architettonici verticali riprendono lo stile gotico tipico dell’Europa settentrionale; dall’altro, i mosaici dorati dell’abside sono d’ispirazione bizantina, ricorrente nell’arte siciliana.
La Chiesa Holy Cross si trova nella centralissima via Roma (angolo via Mariano Stabile), ed è il punto di riferimento per le funzioni religiose della comunità britannica residente in città, nonché il sacrario delle famiglie Whitaker ed Ingham. Infatti, fu proprio per volontà di Joseph Whitaker e Benjamin Ingham junior che venne realizzata, fra il 1871 e il 1875: i due vollero costruire a loro spese una chiesa nella quale potessero essere officiati i servizi religiosi della Chiesa d’Inghilterra. Entrambi erano eredi di Benjamin Ingham senior, un gentiluomo britannico che si era stabilito in Sicilia al principio dell’Ottocento e che aveva costruito un piccola fortuna con il vino Marsala - un’attività poi proseguita e rafforzata dagli eredi. I Whitaker-Ingham hanno lasciato nella Sicilia occidentale, e soprattutto a Palermo, il segno di una cultura innovativa nell’architettura e nell’arte dei giardini e la loro influenza è ancor oggi ben visibile in alcuni edifici della città.
Ma torniamo alla chiesa Holy Cross: gli Ingham-Whitaker la fecero realizzare con la precisa volontà di improntare un vero e proprio stile britannico alla costruzione, importando porte, finestre, vetri decorati e pavimenti da varie ditte inglesi.
Allo stesso tempo, però, non dimenticarono certo la loro terra d’adozione, tant’è che, come ebbe ad affermare Tina Whitaker, moglie di Jospeh, nel 1935: “… lo stile architettonico della chiesa si adatta molto a Palermo, essendo del tipo arabo-normanno, con i suoi mosaici che brillano, tanto caratteristici di quel periodo della storia siciliana che fu il periodo normanno sotto l’influenza degli arabi …”
Il progetto fu affidato all’architetto londinese William Barber ed i lavori iniziarono alla fine del diretti dal colonnello Henry Yule. La chiesa fu consacrata nel dicembre 1875, ed oggi è un cappellanato della Diocesi d’Europa della Chiesa d’Inghilterra.
La chiesa presenta una planimetria di stile romanico a tre navate, mentre le vetrate ogivali colorate, il grande rosone ed il campanile cuspidato sono d’ispirazione gotica. I marmi e le pietre utilizzate provengono da Palermo, Carrara, Devonshire, Cornwall e Derbyshire. Le sette vetrate dell’abside rappresentano scene tratte dalla Bibbia; le tre vetrate del prospetto principale raffigurano Maria Vergine, Maria Maddalena e S. Giovanni testimoni della crocefissione di Cristo. Il grande rosone centrale rappresenta l’Adorazione dell’Agnello. Tutte le vetrate sono state disegnate da Lavers, Barraud e Westlake di Londra e realizzate dalla fabbrica Cox & Sons. Molte di esse sono state danneggiate durante la Seconda Guerra Mondiale: alcune sono state rifatte, altre sostituite da semplici vetrate gialle (quali quelle laterali dell’abside).
Punto focale della chiesa è l’affascinante abside, con le suggestive decorazioni progettate da Francis Cranmer Penrose, famoso architetto britannico, e realizzate dalla Ditta Salviati di Venezia.

All’interno di una successione di nicchie trilobate trovano posto dodici mosaici raffiguranti gli Apostoli (con S. Paolo invece di S. Simone) con al centro Cristo tra gli Angeli. Intorno alla parete dell’abside si legge: “Him that cometh to me I will in no wise cast out” (Colui che viene da me non sarà in al cun modo cacciato via).
Il catino absidale è decorato con mosaici dorati che sempre al centro Gesù circondato dai quattro evengelisti. Sotto, invece, i quattro angeli ci sono i quattro maestri della chiesa occidentale: S. Ambrosio, S. Geronimo, S. Agostino e S. Gregorio il Grande. Interessanti sono i peducci figurati delle sei colonnine di marmo intorno all’abside che raffigurano i personaggi della Chiesa Anglicana: S. Agostino di Canterbury, Wycliffe, Cranmer, Re Eduardo VI, Lord Burghley e la Regina Elisabetta I.
     
Sui quattro capitelli del tabernacolo centrale vi sono le rappresentazioni simboliche dell’Inghilterra - la rosa -, della Scozia - il cardo -, dell’Irlanda - il trifoglio -, e della Sicilia - l’iris.
 
Sulle pareti della navata e della cappella si trovano numerose placche commemorative delle famiglie Whitaker ed Ingham, dei loro discendenti e dipendenti.
La chiesa è aperta al pubblico, e vi vengono celebrate regolarmente Santa Messa. Ogni domenica viene suonato l’organo, copia fedele, ancorché in piccolo, di quello nella Cattedrale di York. Inoltre vi si svolgono recite, concerti e presentazioni di libri, ed è possibile richiedere la disponibilità dello spazio per eventi (soggetti ad approvazione), matrimoni (benedizioni). (testo: Paolo Coniglio, Tesoriere, 2009)
Ulteriori letture: La Chiesa Holy Cross a Palermo (S. Lo Giudice, Edizioni Salvare Palermo, 2008) e I luoghi dei Whitaker (E. Sessa, E. Mauro e S. Lo Giudice, Edizioni Salvare Palermo, 2008).

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